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La gravidanza nel cane e nel gatto

Chi ha scelto di vivere con un cane o un gatto di sesso femminile, prima o poi potrebbe trovarsi di fronte ad una gravidanza del proprio pet. C’è da scommettere che i dubbi e le domande relative alla futura madre e ai cuccioli in arrivo siano praticamente innumerevoli: abbiamo cercato di fare chiarezza su alcuni punti fondamentali, con alcune delle domande più chieste dai clienti.

Come ci dobbiamo comportare in caso di gravidanza del nostro animale domestico? Esistono dei prodotti specifici?

La gravidanza è un momento molto delicato della vita del nostro piccolo amico: sia per il gatto che per il cane dura circa 9 settimane, periodo in cui dovremo rispondere al meglio a tutte le necessità della neomamma, sia fisiche che psicologiche.
Esistono vari integratori in commercio per evitare che abbia carenze importanti, in particolar modo è bene assicurarsi di fornire sufficiente acido folico (essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso del feto), di calcio (per la salute di ossa e denti) e ferro (per lo sviluppo dei globuli rossi e mantenere una corretta ossigenazione). Spesso questi integratori sono associati a vitamine, anch’esse essenziali, in particolar modo la vitamina A, D ed E.

Come si manifesta l’istinto materno nei cani e nei gatti? Com’è il rapporto con i cuccioli?

L’istinto materno si può manifestare in modi assai differenti, è molto soggettivo, possiamo però riconoscere alcuni tratti molto comuni, come ad esempio la preparazione del “nido” che avviene prima del parto con coperte o indumenti che trova per casa. In alcuni casi dopo il parto è possibile che si manifesti una maggior aggressività della madre, dovuto al senso di protezione che sviluppa per i suoi cuccioli. È fondamentale creare un ambiente il più tranquillo e privo di stress possibile, in modo tale da limitare questo fenomeno e favorire il riposo della neomamma.

⁠Che cosa possiamo fare per aiutare madre e cuccioli nel periodo dell’allattamento e dello svezzamento?

L’allattamento nel cane e nel gatto dura circa 6 settimane e per poterli aiutare è essenziale preservare il contatto tra madre e cuccioli. La madre infatti non è solo fonte di nutrimento, ma anche di calore, di sicurezza e di apprendimento, inoltre bisogna considerare che tra madre e cuccioli avviene uno scambio feromonale, ovvero uno scambio di sostanze chimiche naturali che molti animali utilizzano per comunicare tra loro, e in questo caso è essenziale per far sentire protetti e tranquilli sia i cuccioli che la madre stessa. Dopo il primo mese di vita si può cominciare a iniziare lo svezzamento dei cuccioli fornendo loro cibi solidi, anche questo è un processo fondamentale per evitare che i primi dentini possano ferire la neomamma, e andrebbe concluso entro le 8 settimane di vita per il cane e 10 per il gatto.

⁠Esistono degli accessori per favorire un corretto sviluppo dei cuccioli?

A livello di accessoristica esistono in commercio moltissimi giochi pensati apposta per il cucciolo, in particolar modo per cani. La maggior parte di essi rientrano nella categoria dei masticativi, ovvero giochi studiati per stimolare il rosicchiamento e la masticazione del cane. Ricordiamo che è anche attraverso la masticazione che il nostro piccolo amico comincerà a scoprire il mondo attorno a sé. Non dimentichiamoci inoltre di fornire e fare insieme al nostro cucciolo giochi ed attività che stimolino l’apprendimento: anche un semplice tiro alla corda o concedere un premietto dopo un comando ben eseguito significano molto in una fase così delicata per lo sviluppo del cucciolo e del rapporto animale-padrone.

⁠Come affrontare la questione della separazione madre/cuccioli?

La separazione tra la madre e i cuccioli va eseguita tenendo conto di tutto quanto detto precedentemente, rispettando i tempi di ciascuna fase necessaria per il benessere psicofisico sia della madre che dei cuccioli stessi. Per legge è vietato separarli prima dei 60 giorni di vita, io consiglio di attendere 90 giorni e di valutare molto bene ogni singolo caso. In questa fase è bene lasciare madre e cuccioli in un ambiente tranquillo, spazioso e privo di stress. Con il passare del tempo bisogna abituare i cuccioli al contatto con l’uomo prima che avvenga la separazione, la quale consiglio, se possibile, di eseguirla in maniera graduale, partendo con brevi periodi di distacco prima di raggiungere quello definitivo.

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